Registro Classico Coupe Fiat


Vai ai contenuti

La Favola

Il Coupè



C’era una volta.............un vivace ragazzino di 15 anni nato a Ravenna il 14 ottobre 1956. Ma non a Ravenna in Italia, bensì a Ravenna nell’Ohio, uno stato degli Stati Uniti d’America! Nel nome della località di nascita anche un destino perché questo ragazzino, una volta grande, lascerà la sua impronta proprio in Italia. Ma andiamo con ordine. Il giovanotto promette molto bene a scuola tanto che i suoi genitori lo avviano agli studi classici in un liceo del Winsconsin; ma i suoi insegnanti, che un giorno lo videro disegnare una silhouette di una vettura su di un foglio di carta usando con maestria un tecnigrafo, capirono che le materie tecniche e la meccanica sarebbero state a lui più congeniali. E così fu. Tanto che nel 1976 Chris Bangle invia, giusto per provare, un suo protfolio all’Art College of design di Pasadena e qualche mese dopo alla porta del suo piccolo appartamento da studente bussò il postino con una lettera di invito ad iscriversi ad un Corso di Transportation Design in California……!!!!!!




Chris si laurea brillantemente, e dove può recarsi un promettente Ingegnere con la vocazione per la meccanica e il design automobilistico? Ma in Europa, naturally!: il “vecchio mondo” dove le più grandi case automobilistiche costruiscono le migliori vetture al mondo.
La Opel non si fa scappare il giovanotto americano che nel frattempo si è fatto crescere una barbetta bionda biricchina e osserva tutto e tutti con interesse da dietro la montatura lucida dei suoi occhiali da vista. A soli 27 anni Chris Bangle riceve il suo primo riconoscimento per lo splendido progetto presentato al Salone dell’Auto di Francoforte: la Opel Junior, menzione speciale per la originalità degli interni e del design.



Mentre tutto ciò accadeva in Germania, in Italia il management della Fiat cercava la soluzione per uscire dalla crisi dalla quale era sprofondata dopo la nascita di alcuni modelli decisamente sfortunati e dal momento che anche la qualità complessiva della gamma era ai minimi storici. Erano i tempi in cui spopolava la Wolkswagen Golf che aveva resuscitato la marca di Wolksburg e tutto ciò grazie al progetto di Giorgetto Giugiaro che qualche anno prima aveva proposto l’idea alla Fiat, naturalmente scartata perché considerata poco convincente..........!!!!! Specialisti nelle occasioni perdute, Fiat negli anni ’70 era anche riuscita a rifiutare la proposta di certo Alec Issigonis, greco, il quale aveva disegnato una vetturetta compatta e squadrata ed aveva portato i disegni a Torino. Ottenuto un secco rifiuto aveva preso l’aereo per Londra e srotolato i suoi disegni sotto gli occhi del Presidente della British Leyland..........qualche mese dopo nasceva la Mini Minor!




Forse memori di ciò ed anche per tentare di avere un’altra chance, Fiat nel 1985 contatta Chris Bangle e lo convince a trasferirsi a Torino per lavorare al Centro Stile Fiat. In questo contesto il designer americano giunge a piena maturazione professionale; una volta tanto si consente ad un estroso e geniale collaboratore di esprimersi in piena libertà, tanto da consentirgli di diventare nel 1992 Direttore del Centro Stile Fiat.
Sono gli anni in cui alla Fiat si pensa ad un progetto importante, un Coupè ad alte prestazioni che possa rivaleggiare con le più blasonate concorrenti europee. A Pininfarina giunge voce di questo e propone alla Fiat un proprio progetto che però non verrà accettato. Il Gruppo Fiat ha però in casa un “maestro della matita” che già aveva disegnato la vettura della riscossa Alfa Romeo, la 145, ed è infatti proprio dalla geniale intuizione di Chris Bangle che prende forma la silhouette del Fiat Coupè.




A Pininfarina viene però affidata la produzione che avviene nelle catene di montaggio dei suoi stabilimenti piemontesi con la cura e la qualità di assemblaggio proprie della migliore tradizione carrozziera italiana.
Sarebbe potuta essere una storia a lieto fine quella che raccontiamo se non fosse che, come era già accaduto con Da Silva qualche anno prima, nell’ottobre del 1994 Chirs Bangle lascia il Gruppo ed accetta la proposta della BMW di andare a dirigere il Centro Stile della marca bavarese, e sotto la sua direzione lo stile BMW muta completamente nel giro di qualche anno…………….ma questa è un’altra storia!
La Coupè Fiat resta così una opera d’arte disegnata da uno dei più grandi e celebrati designer d’auto dei nostri tempi nel corso del suo fugace passaggio a Torino.
Incontrandolo di persona al Concorso di Eleganza a Villa d’Este (como) nell’aprile del 2006, Chirs Bangle confessò che il Fiat Coupè rappresenta per lui uno dei modelli usciti dalla sua penna cui egli è più affezionato.



Torna ai contenuti | Torna al menu